Post generation

Ci sono diverse cose che mi hanno stupito del movimento studentesco che si è risvegliato in questi giorni. L’entusiasmo e la partecipazione, diffusa in tutta Italia, la creatività della protesta, con i professori che fanno lezione nelle piazze e le parole d’ordine che corrono sul web, la costanza di fronte al Senato, per tutta la notte e nonostante il nubifragio, ma soprattutto il fatto che la protesta non è di destra nè di sinistra, riguarda il futuro di un’intera generazione che, come d’incanto, ha spento la televisione per cominciare a difendere i propri interessi. Speriamo che tutta questa energia creativa si traduca in proposte concrete per migliorare la nostra università, che ha un disperato bisogno di riforme…