Infrastrutture – Linate o Malpensa?

A leggere questo articolo di Federico Magnaghi, la questione sembrerebbe semplice. E invece la telenovela Malpensa-Linate continua.

La nostra Compagnia Aerea di bandiera, l’Alitalia, è rimasta italiana; è un’ottima notizia. La famosa “cordata” di investitori italiani esisteva veramente ed è riuscita ad evitare il temuto fallimento della Compagnia ed a procedere al suo acquisto. Probabilmente altri investitori italiani si aggiungeranno alla “cordata” iniziale, rafforzandola.

Questo risolve la prima parte del problema. Ora, con discrezione ma determinazione, occorre allargare il discorso a partners internazionali (uno o più d’uno), perchè le dimensioni del mercato internazionale non ci consentirebbero di fare altrimenti. Ma forse il problema più importante resta la localizzazione degli aeroporti fondamentali.

Roma-Fiumicino dovrebbe essere fuori discussione, essendo l’aeroporto italiano con il più alto numero di passeggeri, l’aeroporto che serve contemporaneamente il centro geografico e politico del paese ed il centro della Cristianità, oltreché una meta turistica straordinaria ed in continuo sviluppo, con notevole ingresso di valuta straniera in Italia.

Ma è vero che Roma-Fiumicino non può risolvere i problemi del nord Italia, cioè della parte più popolosa e produttiva del Paese. Nulla vieta che in Italia, per le sue peculiarità, vi siano due aeroporti fondamentali, ma desta parecchia perplessità la tendenza a valorizzare l’aeroporto di Malpensa a scapito di Milano-Linate.

Oggi si preferisce parlare di Hub“. Hub significa mozzo di ruota, zona centrale a cui convergono raggiere di elementi di collegamento: nel campo dei trasporti sono linee di comunicazione. E se l’hub è aeronautico, le raggiere non devono essere soltanto aeronautiche. Al contrario, di solito il passeggero inizia il suo viaggio in auto, propria o pubblica, in treno o metropolitana. Per questo le raggiere di comunicazione necessarie sono anche stradali e ferroviarie. Parafrasando il vecchio detto “tutte le strade portano a Roma”, si può dire che nell’Italia del nord tutte le strade e ferrovie portano a Milano. Milano è quindi il più logico punto per localizzare l’hub dell’Italia settentrionale. Quasi tutte le strade ed autostrade confluiscono sul suo raccordo anulare, che a sua volta passa vicinissimo all’ingresso di Milano-Linate. Ma elemento ancor più interessante è che un fascio di linee ferroviarie corre vicino allo stesso ingresso. Un cerchio di 300/350 km, con centro Milano-Linate, copre quasi tutto il nord Italia. Sarebbe sufficiente allestire in zona una stazione di transito, entro lo stesso spazio aeroportuale, e considerla la penultima stazione per i convolgi diretti a Milano Centrale. Lo specchio d’acqua dell’Idroscalo potrebbe essere l’occasione per linee turistiche servite da idrovolanti diretti a Venezia-San Marco ed alla Riviera Ligure. Si tratta quindi di una programmazione integrata dei mezzi di trasporto, che andrebbe arricchita dall’uso dell’elicottero ed estesa alle stazioni più lontane, come Roma.

Tra Roma-Fiumicino e Milano-Linate esiste già una navetta che in circa un’ora collega le due città: è una linea commercialmente interessante e andrebbe rafforzata, come asse di collaborazione e travaso passeggeri, non privo di risvolti psicologici.

Lo spazio adatto ad un aeroporto intercontinentale esiste già, ad est dell’attuale areoprto di Linate. Quali problemi?

Quello della nebbia, più o meno presente in tutta la val Padana come in vari aeroperti europei, può essere superato grazie agli attuali sistemi di navigazione satellitare integrati dal più recente sistema Egnos. Le traiettorie di decollo e atterraggio eviterebbero il sorvolo della città. Il complesso “Stazione e Aeroporto di Milano – Aeroporto Intercontinentale” comporterebbe, è vero, un investimento considerevole, ma l’occasione dell’Expo, con i suoi finanziamenti, potrebbe aiutare a risolverlo. Il complesso, affidato a un progettista di chiaro talento (italiano o straniero che sia), potrebbe costituire di per sè una delle più rilevanti attrattive dell’Expo stesso.

Malpensa, decentrata rispetto alle reggere di comunicazione esistenti e scarsamente frequentata dagli stessi passeggeri del nord, sarebbe più adatta alla movimentazione delle merci, per loro natura meno frettolose del passeggero, che non a diventare il principale hub del nord Italia.

Federico Magnaghi